ATTIVITA' DI RICERCA

 

BIODIET - progetto di ricerca e sviluppo

 

SVILUPPO E TEST DI DERIVATI LIQUIDI DA BIOMASSE LIGNOCELLULOSICHE COME ADDITIVI DEL DIESEL PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI INQUINANTI NELLE AREE URBANE

 

Il progetto prevede lo studio di un'ottimale miscela di diesel e bioadditivi derivati da biomassa lignocellulosica e la sperimentazione del combustibile con test da banco su motori diesel.

 

Partner del progetto: Chemtex Italia Gruppo Mossi & Ghisolfi - Tortona (AL); Politecnico di Torino; E-Cube Roma

12° classificato al Bando del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Termine del progetto 2013

 

DEVELTAR - progetto di ricerca e sviluppo

 

UTILIZZO SINERGICO DI CORONA PULSATA E MICROONDE PER MIGLIORARE IL RENDIMENTO DI CONVERSIONE IN ENERGIA ELETTRICA DA PIROGASSIFICAZIONE

 

Il progetto si prefigge lo scopo di investigare un dispositivo per il cracking dei tar presenti nei gas di pirolisi e gassificazione per migliorare le caratteristiche di tali gas per fini energetici, attraverso l'utilizzo di tecnologie elettriche ad alta potenza e bassa energia specifica come la corona pulsata e le microonde o una loro combinazione.

 

Partner del progetto: SEA Marconi Technologies - Collegno (TO); Xynertech - Torino

II classificato al Bando del Ministero dello Sviluppo Economico CERSE

Termine del progetto 2014

 

TORFOR - studio di fattibilità

 

PRETRATTAMENTO DELLE BIOMASSE LIGNOCELLULOSICHE TRAMITE TORREFAZIONE PER ALIMENTAZIONE D'IMPIANTI DI CONVERSIONE TERMOCHIMICA DI PICCOLA SCALA

 

Fra i maggiori vantaggi rilevati si può menzionare la stabilizzazione chimico-fisica che il legno trattato assume. Il torrefatto è un prodotto con una bassissima umidità, idrorepellente, facilmente frantumabile e con una elevata densità energetica, rispetto al legno di partenza. Queste sue caratteristiche lo rendono un materiale ottimo per poter essere facilmente stoccato, trasportato ed utilizzato per la produzione di energia (bassa umidità ed alta densità energetica). Nel processo di torrefazione infatti, si ha una minima perdita di massa, a seguito della conversione chimica, che però viene bilanciata da un aumento rilevante del potere calorifico. Il risultato è un combustibile con una alta densità energetica, rispetto al legname. Il processo di torrefazione consiste nel tostare la biomassa in ambiente privo d'ossigeno ed a pressione ambientale, per migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche e renderla più facilmente utilizzabile in centrali termoelettriche a carbone a regime di co-firing, nonché per ottenere una più efficiente gassificazione o pellettizzazione del materiale. Nonostante sia una tecnologia conosciuta ormai da qualche decennio, solo recentemente si stanno apprezzando i reali vantaggi e benefici che tale processo può apportare alla filiera della conversione termochimica delle biomasse, sia in centrali per la produzione di elettricità che nell'ambito del riscaldamento domestico.

Attualmente solo un numero esiguo di società ed organizzazioni sono impegnate nello sviluppo di tale tecnologia a livello europeo e Spike Renewables si colloca in una posizione d'avanguardia per ciò che concerne la torrefazione nelle realtà di mercato italiane, grazie ad un dettagliato know-how e la programmazione di prove sperimentali sul campo.

 

Partner del progetto: SEA Marconi Technologies - Collegno (TO)

Progetto realizzato nell'ambito del Parco Scientifico e Tecnologico di Tortona

Termine del progetto marzo 2011

 

MICROCAR - studio di fattibilità

 

Propulsione ibrida alimentata a biocombustibili: definizione delle specifiche per lo sviluppo di un motore alternativo di piccola taglia alimentato ad olio vegetale o a miscele di bioetanolo e benzina per applicazioni di mobilità urbana

 

Lo studio di fattibilità si propone di svolgere le necessarie analisi preliminari in merito all’accoppiamento di un motore alternativo a fonti rinnovabili ad un sistema a batterie per l’alimentazione della propulsione nei veicoli elettrici cittadini.
Una propulsione ibrida su veicoli leggeri alimentata a fonti rinnovabili rappresenta una innovazione rispetto a quanto presente oggi sul mercato, e potrebbe puntare a soddisfare i bisogni di numerosi utenti e ricoprire una interessante nicchia di mercato. La propulsione ibrida della microcar offre la possibilità di aumentare l'autonomia del veicolo elettrico, di utilizzare risorse rinnovabili nel centro delle città e di diminuire l'influenza di eventuali scarsi sviluppi delle infrastrutture di distribuzione sulla diffusione di questi veicoli a basse emissioni.
I prodotti ad oggi disponibili sono infatti tendenzialmente artigianali e molto costosi; pertanto un margine di miglioramento in tal senso è ottenibile anche con una valutazione dell’industrializzazione dei principali componenti, ed identificando fornitori qualificati per i componenti chiave.

 

Progetto realizzato nell'ambito del Parco Scientifico e Tecnologico di Tortona

Termine del progetto marzo 2011