Interventi di riqualificazione su due centrali frigorifere: riduzione e sostituzione del gas R-22
Spike Renewables ha realizzato due interventi di riqualificazione su altrettante centrali frigorifere con caratteristiche e funzioni differenti, ma accomunate dall’esigenza di ridurre in modo significativo l’utilizzo del refrigerante R-22, ormai oggetto di severe limitazioni ambientali.
Il primo impianto era basato su un sistema ad accumulo di ghiaccio, progettato per coprire i carichi di punta e garantire riserva frigorifera. Il secondo era dedicato alla refrigerazione industriale di celle per la conservazione di prodotti alimentari. In entrambi i casi, l’obiettivo è stato quello di garantire continuità operativa, maggiore efficienza e un sensibile miglioramento dell’impatto ambientale.



Obiettivi e approccio progettuale
Nel sistema ad accumulo di ghiaccio l’intervento ha previsto la sostituzione completa dell’alimentazione dei serpentini, passando da un circuito diretto a R-22 a un circuito indiretto ad acqua glicolata. Questa trasformazione ha permesso di eliminare il refrigerante dalle vasche di accumulo, mantenendo inalterata la capacità termica e migliorando l’affidabilità complessiva dell’impianto grazie alla concentrazione del circuito frigorifero in una sezione completamente ispezionabile. Le verifiche tecniche e le analisi di fattibilità hanno confermato la piena compatibilità dei serpentini con il nuovo fluido termovettore e la conservazione delle prestazioni originarie. L’intervento ha interessato un’infrastruttura di grande scala: ciascuna vasca disponeva di una capacità di accumulo pari a circa 36.000 kWh, sostenuta da oltre 50 serpentini immersi in vasca. Il nuovo circuito ha richiesto l’installazione di evaporatori ad allagamento da 3.600 kW ciascuno e la gestione di portate di acqua glicolata nell’ordine di 150–160 l/s per vasca, valori che evidenziano l’entità dell’adeguamento progettuale e impiantistico.
Nel caso della centrale dedicata alle celle frigorifere, la strategia ha seguito un percorso diverso ma con la stessa finalità: ridurre la presenza di R-22 attraverso un intervento di retrofit del circuito di bassa temperatura. Sono state valutate diverse miscele sostitutive, con particolare attenzione ai refrigeranti a minor impatto ambientale, e sono state analizzate le condizioni operative dell’impianto per definire la soluzione più adeguata. Il lavoro ha consentito di riportare in funzione una linea ormai ferma, garantendo compatibilità tecnica e conformità normativa. Nel circuito di bassa temperatura la riqualificazione ha comportato il recupero e la sostituzione di una carica dell’ordine di 200 kg di R-22. Questo dato permette di comprendere la rilevanza ambientale dell’intervento e l’importanza del passaggio a refrigeranti alternativi a minor impatto climatico.
Risultati principali
Nei due progetti è stata ottenuta una significativa riduzione dell’uso di R-22: totale nella centrale ad accumulo di ghiaccio, dove il refrigerante è stato completamente eliminato dal circuito di accumulo, e sostanziale nell’impianto per celle frigorifere, dove la sostituzione con gas alternativi ha permesso di ristabilire il funzionamento del sistema limitando l’impatto ambientale. La riqualificazione ha inoltre migliorato l’affidabilità complessiva degli impianti, grazie a configurazioni più moderne e manutenibili, e ha permesso di estenderne la vita utile senza ricorrere a sostituzioni integrali delle apparecchiature.
I due interventi dimostrano come un approccio ingegneristico mirato possa rendere più sostenibili impianti esistenti, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso. Attraverso la riduzione o l’eliminazione dell’R-22, Spike Renewables ha contribuito a modernizzare infrastrutture complesse, migliorando le prestazioni, la sicurezza e l’impatto ambientale delle centrali frigorifere.
