MATTM | Additivi Bioderivati per Motori Diesel
Il progetto BIODIET, guidato da Chemtex con la partecipazione del Politecnico di Torino, E-Cube e SPIKE Renewables, ha sviluppato nuovi bioadditivi derivati da biomasse lignocellulosiche con l’obiettivo di ridurre le emissioni dei motori diesel nelle aree urbane. L’iniziativa ha previsto la selezione di composti ossigenati da zuccheri di seconda generazione, la loro sintesi e la sperimentazione in miscele con gasolio standard.
All’interno del consorzio, Spike Renewables ha coordinato l’intera valutazione LCA, applicando la metodologia prevista dalla Direttiva Europea RED e integrando dati sperimentali, inventari agronomici, modelli energetici e fattori emissivi internazionali. Il lavoro ha considerato tutte le fasi rilevanti: coltivazione della biomassa, conversione industriale, consumo di energia e reagenti, gestione dei residui e contributi da co-prodotti. Il rapporto tecnico elaborato da Spike fornisce la struttura metodologica completa, i confini di sistema e i fattori di emissione utilizzati.
L’analisi sul bioetanolo di seconda generazione ottenuto da Arundo donax ha mostrato un impatto complessivo pari a 29.65 gCO₂eq/MJ, con una riduzione delle emissioni del 65% rispetto al diesel fossile. LCA e inventario hanno evidenziato il ruolo determinante della coltivazione, dell’energia termica di processo e dell’utilizzo della lignina come combustibile rinnovabile, che contribuisce a migliorare significativamente il bilancio emissivo. Le miscele diesel-bioadditivo analizzate nello studio confermano benefici misurabili anche con basse percentuali di sostituzione.
Per il farnasano di seconda generazione, Spike ha sviluppato una valutazione prospettica basata su dati di prima generazione e su una filiera lignocellulosica analoga a quella del bioetanolo. L’impatto stimato è pari a 26.82 gCO₂eq/MJ, corrispondente a un risparmio del 68% rispetto al diesel. Sebbene la tecnologia fosse in fase preliminare, l’analisi ha fornito indicazioni essenziali per la futura ottimizzazione dei processi.
Il contributo di Spike nella LCA ha permesso di quantificare in modo rigoroso i benefici ambientali dei bioadditivi BIODIET, supportando sia le scelte tecniche del progetto sia la verifica della loro conformità agli standard europei di sostenibilità. L’esperienza maturata rappresenta un riferimento per lo sviluppo di nuovi biocarburanti avanzati e per l’integrazione della sostenibilità nelle filiere energetiche emergenti.



